TRAIETTORIE CULT DEL CALCIO E DELLA CULTURA POPROMA · ESTATE 2026
Attualità ↗N.009

Rimontare è diventato un modulo

L’Inter va sotto di due gol. Poi comincia a giocare.

Contro la Roma è successo ancora: doppietta di Koné nel primo tempo, doppietta di Lautaro nel secondo e 2-2 finale. Non è più una coincidenza. È la terza volta in questo campionato che la squadra di Chivu recupera uno svantaggio di due reti senza perdere.

Una strategia non dichiarata

Una volta si chiamava carattere. Adesso sembra quasi un sistema di gioco.

La Roma di Gasperini aveva preparato tutto bene. Pressione alta, Dybala libero di inventare e Koné che compariva dove nessuno lo aspettava. Dopo trentasette minuti l’Olimpico vedeva una squadra veloce, aggressiva e avanti 2-0. L’Inter, invece, sembrava arrivata in ritardo alla partita.

Cinquanta secondi per ricominciare

Poi sono bastati cinquanta secondi del secondo tempo. Thuram ha servito Lautaro, Lautaro ha attaccato l’area e la partita è ricominciata. Al 79º il capitano ha prima colpito la traversa di testa e poi ha rimesso in porta il pallone tornato dalle sue parti.

Due gol quasi opposti: il primo costruito, il secondo inseguito. In mezzo, una squadra che ha smesso di accettare il risultato.

La modalità arcade

L’Inter continua a regalare pezzi di partita agli avversari, ma quando sembra finita entra in una specie di modalità arcade: aumenta il ritmo, allarga il campo, moltiplica gli uomini dentro l’area. Come quando a PES mettevi tre punte e la freccia rossa a tutti perché mancavano dieci minuti.

Non è necessariamente una buona notizia. Le grandi squadre non possono aver bisogno di andare sotto 2-0 per riconoscersi. Prima o poi il tempo finisce, la traversa respinge il pallone dall’altra parte o l’avversario segna il terzo.

Il risultato è soltanto provvisorio

Ma questa Inter ha sviluppato qualcosa che non si allena facilmente: la convinzione che il risultato sia soltanto provvisorio.

Lautaro è il volto perfetto di questa idea. Non è entrato nella partita quando ha segnato. Ha continuato a starci dentro mentre l’Inter perdeva, mentre Svilar parava e mentre la traversa sembrava rimandare il pareggio. Poi il pallone è tornato lì e lui era ancora lì.

Forse l’Inter dovrebbe imparare a iniziare le partite. Nel frattempo, ha imparato qualcosa di più pericoloso: non considerarle mai finite.

Fonti e traiettorie

  1. Inter — Roma-Inter 2-2 ↗