Il pallone faceva la spiaIl pallone che faceva la spia
Un sensore, una traiettoria e l’ultima illusione del caso. Il pallone del Mondiale 2026 non è più soltanto un oggetto: è diventato un testimone.
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SUPERSANTOSMAGIl numero zero di Super Santos Mag: tecnologia, design, videogiochi, spettacolo e calcio giocato con due zaini.
Il pallone faceva la spiaUn sensore, una traiettoria e l’ultima illusione del caso. Il pallone del Mondiale 2026 non è più soltanto un oggetto: è diventato un testimone.
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A luglio sono tutti fenomeniA luglio ogni nuovo acquisto sembra fortissimo. Non compriamo soltanto un calciatore: compriamo qualche settimana in cui tutto può ancora andare bene.
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Tutti biondiDa Ronaldo nel 2002 alla Spagna del 2026: la tinta ossigenata è il rito di trasformazione ufficiale del calcio mondiale.
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La finale non stava zittaLa prima finale con un halftime show ha chiarito una cosa: il calcio non vuole più essere soltanto lo spettacolo più seguito del mondo. Vuole diventare il contenitore di tutti gli spettacoli.
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Mondiale 104Quarantotto squadre, trentanove giorni e quaranta gare in più rispetto all’edizione precedente. Il Mondiale è diventato più grande; la nostra memoria, invece, è rimasta della stessa misura.
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La bomba di AdrianoAveva un sinistro impossibile, un equilibrio quasi illegale e nessun motivo per passare la palla. Il calciatore più temuto di PES 6 era reale soltanto a metà.
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Più stoffa dei giocatoriManiche fino ai gomiti, colli enormi e tessuti che si muovevano un secondo dopo il giocatore. Prima di diventare seconde pelli, le maglie erano bandiere.
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Le porte erano due zainiNon avevano la stessa distanza, la traversa non esisteva e uno dei due conteneva ancora la merenda. Eppure nessuno dubitava che quella fosse una porta.
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